Assicurazione su prestiti

Assicurazione, prestito. Mancata restituzione dei premi non goduti di un’assicurazione sul prestito, mutuo o finanziamento in caso di estinzione anticipata.

Bologna, l’avvocato commenta:
Giudice di Pace di Bologna, Decreto Ingiuntivo n. 54550/2017

 

Il caso

Bologna, anno 2012, il Cliente si rivolge ad una nota banca leader nel settore dei finanziamenti, prestiti e mutui nonché del credito al consumo al fine di ottenere un prestito personale rimborsabile in otto anni. Al momento della stipulazione del contratto la Banca sottopone al Cliente anche la possibilità di sottoscrivere una polizza assicurativa a garanzia del prestito. Si tratta di un’assicurazione che tutela il cliente nel caso in cui, per i motivi indicati nella polizza, non sia più in grado di fare fronte al pagamento delle rate, caso in cui sarà la compagnia assicurativa a provvedere direttamente all’estinzione del finanziamento. Il Cliente accetta la proposta. Febbraio 2017, il Cliente estingue il prestito personale anticipatamente, cioè prima della naturale scadenza, e riceve, a marzo 2017, dalla compagnia di assicurazioni una comunicazione scritta indicante l’ammontare dei premi di assicurazione incassati e non goduti e le tempistiche di restituzione, venti giorni. Novembre 2017, nonostante diversi solleciti, raramente riscontrati, il Cliente non ha ricevuto quanto dovuto.

 

La procedura

Il Cliente è creditore nei confronti della compagnia di assicurazione di una somma liquida, cioè determinata, di denaro ed è in possesso di una dichiarazione del debitore che comprova il proprio diritto di credito e l’ammontare dello stesso. L’Avvocato, in assenza di adempimento spontaneo del debitore e previa formale messa in mora dello stesso, ha, quindi, depositato presso il Giudice competente per valore un ricorso per l’ottenimento di un decreto ingiuntivo (art. 633 c.p.c.) chiedendo che fosse dichiarato immediatamente esecutivo poiché fondato su documentazione sottoscritta dal debitore comprovante il diritto fatto valere (art. 642, 2° comma, c.p.c.). Trascorsa una settimana dal deposito del ricorso l’Avvocato ha ottenuto il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo con il quale il Giudice ingiunge alla compagnia di assicurazioni di pagare il proprio debito, oltre alle spese, “immediatamente, senza dilezione”. La differenza tra un decreto ingiuntivo “normale” ed uno immediatamente esecutivo risiede proprio nei tempi per poter iniziare la fase esecutiva della riscossione, che può iniziare immediatamente nostro caso o decorsi quaranta giorni dalla notifica in caso di decreto ingiuntivo “normale”. Il decreto ingiuntivo, munito di formula esecutiva, è stato notificato al debitore unitamente all’atto di precetto dando così il via alla fase prodromica all’esecuzione. Nel nostro caso la compagnia di assicurazione inadempiente al proprio obbligo è stata costretta al pagamento di quanto dovuto per premi non goduti derivanti da estinzione anticipata di un prestito personale. La medesima procedura è, comunque, possibile anche in caso di mutuo o finanziamento assistito da assicurazione sul credito.

 

Il commento

Nell’ultimo decennio ha preso sempre più abbrivo l’utilizzo di contratti di assicurazione a garanzia, più o meno, diretta del credito con polizze CPI (Credit Protection Insurance) o PPI (Payament Protection Insurance). Si tratta di formule assicurative che derivano dai prodotti vita  già da molto più tempo sul mercato. Il successo di tali forme assicurative è dovuto a diversi fattori, primo fra tutti quello di assicurare un beneficio a tutte le parti coinvolte. Il Cliente potrà, infatti, contare, su una copertura assicurativa che lo garantisca in caso di morte, invalidità o perdita del lavoro e che gli permetta di estinguere il suo debito con la Banca. Alla Banca, a sua volta, sarà garantita la sicurezza di rientrare del proprio credito nel caso di eventi che colpiscano il debitore minandone la capacità di pagamento. Le polizze in questione possono prevedere il pagamento diretto al creditore (Banca) della sola quota di debito residua, o il pagamento all’assicurato che potrà utilizzare la somma per estinguere il proprio debito e, ove inferiore all’indennizzo ricevuto, garantirsi una piccola liquidità. Nella prassi il premio assicurativo, calcolato sulla durata ed entità del mutuo, prestito o finanziamento, è versato nella sua interezza dalla Banca alla compagnia di assicurazione al momento della sottoscrizione del contratto di prestito da parte del cliente il quale lo rimborserà unitamente alle rate del prestito. Proprio per tale motivo in caso di estinzione anticipata del prestito sorge in capo alla compagnia di assicurazione l’obbligo di restituzione al Cliente dell’ammontare dei premi già pagati ma non goduti. La grande diffusione di detto strumento assicurativo, che rientra a pieno titolo nell’autonomia negoziale dei privati di scegliere figure negoziali atipiche (art. 1322 c.c.), e le differenti posizioni di forza dei soggetti coinvolti hanno portato a pratiche scorrette. Per tale motivo in assenza di un’efficace autoregolamentazione degli operatori del settore vi è stata una sempre più intenza attività di regolamentazione ad opera degli organi preposti. Per quanto qui d’interesse l’obbligo di restituzione del premio non goduto è stato introdotto dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 35/2010. Per le polizze stipulate prima della sua entrata in vigore (1 dicembre 2010) la compagnia di assicurazione dovrà rimborsare il premio non goduto ma solo in seguito ad esplicita richiesta dell’assicurato. Dalla sua entrata in vigore, invece, le compagnie di assicurazione sono obbligate a tale restituzione anche nell’inattività dell’assicurato. I comportamenti non sempre corretti degli operatori di settore hanno attirato l’attenzione dell’IVASS e della Banca d’Italia che, da ultimo con la lettera congiunta del 26 agosto 2015 raccogliendo le segnalazioni delle associazioni di consumator, hanno richiamato soggetti interessati ad un maggiore rispetto dei canoni di correttezza, trasparenza e diligenza con particolare riferimento alla restituzione dei premi non goduti in caso di assicurazione sul credito sia esso derivante da mutuo, finanziamento o prestito personale o al consumo.

Avvocato Filippo Mazzucato

Studio Legale Mazzucato Matassa & Tonioni

Associazione professionale fra avvocati

Bologna

 

 

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